
Sai cos’è la NASpI? L’acronimo significa “Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego”: in sostanza, è un supporto economico che viene pagato dall’INPS ai dipendenti che perdono il lavoro involontariamente (e cioè non per una loro decisione, salvo rari casi).
Anche se ne avevi già sentito parlare, forse non sai che esiste uno specifico tipo di NASpI riservato ai lavoratori del settore agricolo: si chiama NASpI agricola e prevede regole, requisiti e importi specifici.
Vuoi saperne di più? Siamo qui per questo: continua a leggere e ti spiegheremo esattamente chi può richiedere la disoccupazione agricola (e soprattutto come farlo).
Che cos’è la NASpI agricola?
Partiamo dalle basi: la disoccupazione agricola è un’indennità erogata dall’INPS agli operai agricoli che hanno perso il lavoro oppure che hanno avuto un calo significativo delle ore lavorative per supportarli durante i periodi di inattività.
Chiarito questo, passiamo alle informazioni più complicate: come funziona questo bonus?
Chi può richiedere la disoccupazione agricola?
L’indennità è pensata per:
- gli operai agricoli a tempo determinato;
- gli operai agricoli a tempo indeterminato che lavorano solo parte dell’anno;
- i piccoli coloni, e cioè i lavoratori con contratti associativi che prevedono un massimo di 120 giornate lavorative all’anno per la coltivazione di terreni e/o l’allevamento di bestiame;
- i compartecipanti familiari, cioè i familiari del titolare dell’azienda agricola che collaborano nell’attività;
- i piccoli coltivatori diretti che effettuano versamenti volontari per estendere la copertura, fino a un massimo di 51 giornate di iscrizione negli elenchi nominativi.
- Ti spieghiamo meglio quest’ultimo punto: i piccoli coltivatori diretti gestiscono personalmente terreni agricoli, spesso senza dipendenti. Per qualificarsi alla disoccupazione agricola, hanno bisogno di un numero minimo di giornate lavorative registrate. Se non raggiungono questa soglia, possono effettuare versamenti volontari all’INPS per integrare fino a un massimo di 51 giornate. In questo modo si assicurano l’accesso all’indennità di disoccupazione agricola.
Queste sono le categorie a cui è riservato il bonus. Tuttavia, ci sono anche alcuni requisiti da rispettare!
Requisiti NASpI Agricola 2025
Approfondiamo. Per richiedere la disoccupazione agricola, devi:
- aver effettuato l’iscrizione negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli dipendenti;
- avere almeno due anni di anzianità assicurativa contro la disoccupazione involontaria;
- aver accumulato almeno 102 contributi giornalieri nei due anni precedenti la domanda (se la richiesta è per il 2025, quindi, parliamo del 2024 e 2023). Possono essere inclusi i giorni di lavoro non agricolo o di congedo per maternità/paternità, purché l’agricoltura rimanga l’attività prevalente.
Ma attenzione! Non puoi fare domanda se:
- hai effettuato l’iscrizione a una delle gestioni autonome o alla Gestione Separata, se le giornate di lavoro autonomo superano quelle da dipendente agricolo;
- percepisci una pensione diretta. Se vai in pensione durante l’anno, il numero delle giornate coperte dalla disoccupazione viene ricalcolato in base al numero di mesi lavorati;
- nell’anno o nel biennio precedente hai svolto prevalentemente attività come dipendente non agricolo;
- hai dato le dimissioni (ma questo requisito non si applica se lo hai fatto per maternità o per giusta causa);
- sei un cittadino extracomunitario con permesso di soggiorno per lavoro stagionale.
Importi disoccupazione agricola 2025
Passiamo ora alla domanda più importante: a quanto ammonta la NASpI agricola?
In generale, l’importo della disoccupazione agricola per il 2025 corrisponde al 40% del tuo stipendio precedente. Ma attenzione: da questa cifra devi sottrarre un 9% come contributo di solidarietà, che viene applicato fino a un massimo di 150 giorni.
Per gli operai agricoli a tempo indeterminato, invece, l’indennità corrisponde al 30% dello stipendio di riferimento e non prevede la trattenuta per il contributo di solidarietà.
Parlando di numeri, il massimo che puoi ottenere è di 1392,89 €, pagati in un’unica soluzione.
Quanto dura la disoccupazione (NASpI) agricola?
Adesso che abbiamo capito esattamente cos’è e a quanto ammonta la NASpI per i lavoratori agricoli, approfondiamo un altro aspetto importante: la durata.
In sostanza, la disoccupazione agricola ti spetta per un numero di giorni uguale a quelli in cui hai lavorato. Tuttavia, ci sono alcune giornate che non contano per il calcolo, come ad esempio:
- i giorni in cui hai lavorato come dipendente o autonomo, sia in agricoltura che in altri settori,
- i giorni di malattia, maternità e infortunio e quelli non indennizzabili, come dopo un trasferimento definitivo all’estero.
Riassumendo: se hai lavorato 110 giorni, puoi richiedere la disoccupazione per massimo 110 giorni. Ricorda che in ogni caso, dato che si tratta di un’indennità annuale, non può mai superare i 365 giorni (o 366 negli anni bisestili).
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